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TECNO PROJECT INDUSTRIALE: CO2 eco-friendly nei Paesi Bassi, merito del Made in Italy

23 lug 2018

co_2_italian_manufacturing_excellence_siadAVR, società olandese specializzata nella rigenerazione di energia da fonti rinnovabili, è attiva nella cittadina di Duiven, territorio di Arnhem (Paesi Bassi).

Sostenuta da un partner di riferimento internazionale per la vendita di gas e soluzioni tecnologiche di settore, AVR ha individuato Tecno Project Industriale per la realizzazione di un progetto in larga scala finalizzato al recupero di CO2 prodotta dal termovalorizzatore.

La commessa, avviata nei primi mesi dell’anno, prevede l’installazione da parte di TPI di un impianto di recupero CO2 a solventi selettivi, capace di trasformare il gas di scarto generato dalla combustione dei rifiuti in una risorsa utile. L’anidride carbonica che si otterrà dai processi di strippaggio, compressione e liquefazione, verrà stoccata in appositi serbatoi e destinata alle aziende agricole del Paese per poter integrare la fotosintesi clorofilliana delle coltivazioni in serra.

Ciò consentirà agli end-users di beneficiare di una risorsa eco-friendly e pronta all’uso smorzando l’impatto ambientale legato all’uso del gas metano.

Questo progetto 100% ecosostenibile ottimizza al massimo le potenzialità della struttura consentendo di riutilizzare no-stop i fumi utili derivati dal processo di incenerimento, fino ad oggi sfruttati esclusivamente nei mesi invernali per il teleriscaldamento. Il costante recupero delle emissioni consentirà alla società di ammortizzare i costi di sostentamento dell’impianto attraverso un R.O.I. nettamente più rapido ed efficace.

Grazie a questo tipo di tecnologia sarà inoltre possibile contribuire in maniera significativa alla riduzione delle emissioni dei gas serra prodotti dall’inceneritore, dichiaratamente dannosi per l’atmosfera.

La tipologia di questo progetto potrà diventare un punto di riferimento, un modello di business replicabile per tutte le aziende sia nei Paesi Bassi, già particolarmente sensibili al tema della sostenibilità, che nel resto d’Europa.

L’impianto che verrà realizzato sarà già un primato a livello europeo in termini di dimensioni ed innovazione: una sfida importante in un settore applicativo nuovo che per TPI, finora consolidata su commesse più standardizzate nell’ambito del Food & Beverage, si trasforma in una grande opportunità.

L’azienda bergamasca, scelta fra competitors a livello internazionale, ha dimostrato spiccate doti di flessibilità nello sviluppo di una soluzione credibile e funzionale, capace di integrarsi alle condizioni restrittive di un piano ingegneristico progettuale dettato dal committente.

La messa in funzione dell’impianto di recupero, composto rispettivamente dagli impianti di estrazione e di stoccaggio CO2, è prevista nell’estate del 2019. A carico di TPI l’intera commessa: dallo studio di fattibilità, alla realizzazione dell’impianto altamente customizzato, fino all’installazione e di conseguenza all’avviamento.

Un progetto di tale portata diventa chiaro motivo di lustro anche per l’intero Gruppo SIAD, nel quale TPI è entrata a far parte dal 2014, che da sempre pone un occhio di riguardo verso i temi caldi della sostenibilità e delle energie rinnovabili.

L’azienda italiana è riuscita così ancora una volta ad apporre la propria firma Made in Italy nell’applicazione di un progetto pionieristico ed innovativo, evadendo una soluzione vincente in tempi ristretti e mantenendo standard qualitativi elevati, perfettamente conformi alle richieste della committenza.